Storia
Le prime notizie sulle origini del cavallo Bardigiano
sono del 1864 con descrizione da fonte storica di una
"varietà di cavalli" sufficientemente
omogenea, che si estendeva dall'Appennino dell'Emilia
Occidentale sino alla Lunigiana. La precedente presenza
del cavallo in Val Ceno vanta comunque testimonianze interessanti,
proponiamo qui di seguito uno stralcio dalla descrizione
di Bardi agli inizi del '600 all'epoca di FedericoII°
Landi.
"Ha
molti boschi,Monti,Valle,Piane,diversi riuie Fontane,
Il Principe vi ha indoto hora la Razza de Cavalli
Marchi da Cavalli de Principi d'Val de Taro la Razza,
e ne suoi stati, l'Inuerno nelle mareme;or nodrita sul
Cremonese elli Poledri su l'suoiStati Imperiali. Il marco
va alla Ganassa e cosia stancha."
(Da Carlo Natale "Descritione in rame de,i,stati
et feudi
imperiali di Don Federico Landi ecc
.sec.XVII)
Maria
Landi sorella di Federico sposa nel 1595 Ercole Grimaldi
e il figlio
Onorato diventerà il Primo principe di Monaco.
E ci piace pensare che lo splendido cavallo nero montato
dal tredicenne principe ErcoleII° Grimaldi, pronipote
di Federico Landi, raffigurato in un dipinto della metà
del XVII secolo (Monaco, Palazzo del Principe) per le
sue caratteristiche, non ultima la docilità, vista
la giovane età del cavaliere, sia proprio un antenato
del nostro cavallo Bardigiano!
Il
Libro Genealogico (Disciplinare
del libro genealogico del cavallo Bardigiano - PDF)
del cavallo di razza Bardigiana è stato istituito
con Decreto Ministeriale il 2 Agosto 1977, e viene gestito
dalla Associazione Provinciale Allevatori di Parma. Dalla
zona di origine "Bardi", in provincia di Parma,
la razza prende il nome. La popolazione era fornita di
qualità eccellenti per robustezza e resistenza,
testa leggera, orecchie brevi, folta criniera, gambe robuste
e forti. Dalla istituzione
del Libro Genealogico i caratteri tipici della razza sono
stati definiti, anche in funzione dell'ambiente in cui
vive il cavallo e delle attività produttive ad
esso legate. L'allevamento del Bardigiano è consolidato
nelle aree collinari e montane dell'Emilia, Liguria e
parte della Toscana ed è in diffusione in tutta
Italia. Il Bardigiano è un cavallo che ben si adatta
all'ambiente di alta collina e montagna. È un cavallo
frugale, rustico, resistente a condizioni di siccità,
molto adatto ai cambiamenti di clima, grande utilizzatore
di qualsiasi tipo di foraggio e di pascolo.
Il
tipo di allevamento maggiormente praticato è il
semi-brado; il cavallo è lasciato libero sui pascoli
per vari mesi all'anno. Il Bardigiano è un cavallo
di tipo meso-brachiformo, di costituzione e temperamento
docile che lo fanno apprezzare a quanti amano praticare
il turismo equestre. La testa è leggera, con linea
dorso naso leggermente concava, occhi grandi, vivaci ed
espressivi, preferibilmente coperti da un folto ciuffo
cadente. Incollatura forte convessilinea, con folta criniera,
garrese mediamente rilevato, groppa larga con diametri
trasversi ben sviluppati. Gli arti con ossatura robusta,
pastorale corto, piede dalle unghie durissime, adatto
all'animale che vive in terreni accidentati. Il mantello
è da baio ordinario a morello maltinto. Tollerate
le balzane fino a metà stinco e stella non troppo
estesa.
L'iscrizione
e l'ammissione dei cavalli al Libro Genealogico è
così ordinata:
- Iscrizione
provvisoria
Registro Genealogico Puledri: dove vengono iscritti
provvisoriamente i figli di genitori iscritti al Libro
Genealogico fino a 30 mesi d'età.
- Iscrizione
definitiva
Registro Genealogico Stalloni: dove vengono iscritti
definitivamente i maschi provenienti dal registro puledri,
con almeno due generazioni iscritte e valutazione morfologica
superiore a punti 80.
Registro
Genealogico Fattrici: al quale sono ammesse definitivamente
le femmine provenienti dal Registro Puledri e con valutazione
morfologica di almeno 70 punti.
Registro
supplementare Fattrici: in cui sono iscritte le
femmine con i requisiti morfologici previsti e con genealogia
inferiore a quello indicato per il registro genealogico
puledri.
Requisiti
biometrici previsti per l'iscrizione definitiva (cm)
Per i maschi di 30 mesi e oltre l'altezza al garrese va
da un min. di 139 ad un max di 149.
Per le femmine di 30 mesi e oltre l'altezza al garrese
va da un min di 135 ad un max di 147.
Attività
ufficio centrale del libro genealogico
Controllo dei parti e dei passaggi di proprietà;
- identificazione
puledri con marchio ad azoto liquido;
- raduni
e visite di selezione;
- valutazione
del redo;
- valutazione
dei riproduttori con l'impiego della scheda di valutazione
morfo-lineare;
- test
eritrocitario degli stalloni e della migliore produzione
femminile;
- fertility-test
stalloni;
- fecondazioni
programmate delle fattrici per caratteri morfologici
e per indici;
- indice
genetico per altezza al garrese;
- organizzazione
e partecipazione a manifestazioni equine per la diffusione
della razza; tra le quali la Mostra Nazionale che si
svolge ogni anno nella prima domenica d'Agosto, a Bardi
nell'Appennino Parmense.
Il
programma di selezione della razza equina bardigiana
La
selezione dei cavalli di razza Bardigiana ha come obiettivo
la produzione di soggetti di robusta costituzione e corretta
conformazione, precoci per sviluppo e produttività,
fecondi e longevi, di buona nevrilità. Con conformazione
idonea all'impiego per il servizio da sella e tiro leggero
e per l'utilizzo in agriturismo.
L'ATRE
e i cavalli Bardigiani
Attualmente due soggetti sono pure stati formati con successo
per essere impiegati nel settore
della rieducazione equestre presso l'ATRE, la quale sceglie,
prepara e forma dei cavalli Bardigiani da inserire nel
contesto terapeutico e famigliare.

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